Alma Rosé nasce a Milano nel 1997, anno in cui vince il Premio Eti – Scenario con lo spettacolo ALMA ROSE’, da cui prenderà il nome. Inizia così un percorso di ricerca con una propria autonomia sia artistica che organizzativa.
Il teatro di Alma Rosé è un teatro che racconta il presente, radicato nella città, diffuso dentro il suo tessuto urbano e rivolto a un pubblico variegato.
A cominciare dal 2005 Alma Rosé crea Il Giro della Città. Un giro “alternativo” di distribuzione dei propri spettacoli oltre che nei teatri in luoghi della cultura, del lavoro e del sociale. Una circuitazione che scardina i “tragitti” abituali e invita il pubblico a vivere la città in modo nuovo e la città a trasformarsi in un palcoscenico. Grazie al Giro della Città, nel 2008 la Compagnia riceve il Premio Hystrio – Provincia di Milano per l’attività svolta sul territorio.
L’anno successivo il nuovo modello di distribuzione varca i confini milanesi e arriva a Buenos Aires per un’edizione tutta argentina e a Firenze all’interno di una stimolante collaborazione triennale con il Master Management Eventi dello Spettacolo di Palazzo Spinelli.
La sua poetica legata ai temi del contemporaneo e la forte empatia con il territorio e con il pubblico, fa di Alma Rosé una realtà che modifica profondamente l’identità e la funzione del Teatro nel territorio: lo riapre ai cittadini, ne ridisegna la fisionomia. Sono tanti i Progetti di Quartiere e i Bandi attraverso i quali la Compagnia si fa soggetto promotore di cultura e di inclusione sociale, di valorizzazione territoriale.
Nel tempo la Compagnia si impone progressivamente nel panorama cittadino fino a rientrare nei soggetti inseriti nel sistema nelle convenzioni del Comune di Milano e a ricevere nel 2016 l’Attestato di Civica Benemerenza del Comune di Milano – Ambrogino D’Oro.
Oltre alla produzione artistica, da sempre la Compagnia promuove e sviluppa diversi tipi di laboratori con la consapevolezza che la pratica teatrale è una leva oltre che artistica e culturale anche sociale, di incontro e di creazione di un senso più comunitario del vivere.
Alma Rosé è composta dai suoi fondatori Annabella Di Costanzo, Manuel Ferreira, Elena Lolli e da collaboratori stabili che operano insieme in una struttura consolidata.
SOCI

MANUEL FERREIRA
m.ferreira@almarose.it

MANUEL FERREIRA
Nato a Buenos Aires nel 1964, è attore e autore teatrale. Si laurea in Economia e Commercio e si diploma come attore nel 1989. Arriva in Italia nel 1992, dove collabora e studia con Marco Baliani, Marco Paolini, Franco Quadri, Thierry Salmon, Marco Martinelli. Si unisce successivamente alla Compagnia Alma Rosé, composta dalle attrici Elena Lolli e Annabella Di Costanzo, con cui realizza spettacoli che spaziano dalla fiaba alla narrazione del presente. Insieme ad Elena Lolli produce la “trilogia argentina”: Gente come uno (Premio Enriquez 2005, Premio Banca Etica 2013), Mapu Terra e Fabricas (Premio Milano per il Teatro 2009), che aprono alla compagnia le porte verso l’Argentina, come ulteriore terreno di confronto artistico e culturale. Insieme ai soci della Compagnia lavora attivamente, a partire dal 2005, al Giro della Città (Premio Hystrio 2008), che consiste nella creazione di anno in anno di una rete di luoghi e realtà dell’area milanese, della cultura o del sociale, che la compagnia attraversa con i propri spettacoli, secondo una pratica che mette fonde arte e territorio, teatro e aggregazione. Questo progetto ha attraversato Milano, Buenos Aires e Firenze. Nel 2008, Manuel Ferreira è tra i protagonisti del film “Diari” di Attilio Azzola, vincitore della sezione Ecrans Junior al Festival di Cannes 2008.
Negli ultimi anni ha affrontato temi di attualità quali le Seconde Generazioni e la cittadinanza attiva con Cittadini in transito, gli orti urbani con Concerto tra gli Orti, il turismo responsabile con Turisti non per caso, e anche testi argentini come Ricettario per un noir, ispirato al libro di Jose Pablo Feinman Il cadavere impossibile.
Oltre alla realizzazione di spettacoli, svolge attività formative, conduce seminari e laboratori nelle scuole, nelle università e per le aziende.

ELENA LOLLI
e.lolli@almarose.it

ELENA LOLLI
Elena Lolli comincia il suo percorso artistico nel 1997, l’anno in cui lo spettacolo “Alma Rosé” vince il Premio Scenario che segna la nascita della Compagnia.
Precedentemente attrice in spettacoli della Compagnia Quelli di Grock, Teatro Città Murata, e all’interno di Senzasipario esperienze teatrali nei centri sociali autogestiti, dà inizio con la Compagnia, insieme ai soci Annabella Di Costanzo e Manuel Ferreira, a un nuovo percorso e nel 2003 passa alla regia e alla scrittura con lo spettacolo “Gente come uno”, racconto della crisi economica argentina, che apre una nuova ricerca che mette insieme inchiesta e teatro, che racconta il presente, che fa della Città il palcoscenico e del teatro uno strumento di diffusione di una cultura comunitaria urbana.
Oltre che nelle sale teatrali Alma Rosé infatti si esibisce in luoghi della cultura, del sociale, del lavoro, compiendo ogni anno una tournée metropolitana chiamata il Giro della Città (Premio Hystrio 2008 Provincia di Milano) che viene portato oltre che a Firenze a Buenos Aires, come modello alternativo di circuitazione teatrale.
Senza mai smettere i panni dell’attrice, ma alternando l’interpretazione alla regia e alla drammaturgia, sviluppa fino al 2009 il lavoro sull’ Argentina, terra di esperimenti e di esperienze, luogo reale e simbolico, con gli spettacoli Mapu Terra e Fabricas con cui la compagnia va radicandosi sempre più nel tessuto urbano e creando con i suoi spettacoli una occasione di incontro tra spettatori, artisti e realtà impegnate che la vedono unica nel suo genere e le valgono il Premio Ambrogino d’Oro Comune di Milano nel 2017.
Dal 2010 al 2013 in cui la musica dal vivo entra negli spettacoli della Compagnia scrive e cura la regia insieme a Manuel Ferreira del Concerto tra gli Orti, Turisti non per caso, Cittadini in Transito: teatro che è anche canto collettivo, rito urbano, suoni dei paesi del mondo. Nel 2015 lavora alla realizzazione de Il paese dell’acqua, un corto teatrale con un allestimento forte e suggestivo sul tema della gestione dei beni comuni all’interno della Centrale Elettrica Via Anfossi a Milano, in collaborazione con MM Spa.
Dal 2005 lavora contemporaneamente attorno alle complesse sfumature dell’universo femminile, attraverso la riscrittura di Fiabe nere , come Barbablù e Rosso, e insieme ad Annabella Di Costanzo realizza attorno al tema della maternità Lucis in fundo, primo spettacolo di una trilogia che vuole raccontare il mondo della genitorialità e delle nuove famiglie allargate.
Nel frattempo dalla circuitazione diffusa sul territorio la compagnia è passata a una crescente presenza nelle stagioni di quei teatri con cui sente una maggiore affinità artistica, Teatro Ringhiera, Teatro della Cooperativa, Campo Teatrale, Teatro Elfo Puccini.
La stagione 2016/17 la vede impegnata in Ricettario per un Noir, sia come attrice che come coautrice insieme ai suoi soci, adattamento teatrale del noir argentino di Feinmann “Il cadavere impossibile”, sul tema dell’artista e della mercificazione dell’arte.
Oltre alla produzione di spettacoli, insieme a Manuel Ferreira e Annabella Di Costanzo, realizza numerosi progetti di inclusione e coesione sociale e cura la direzione artistica del Festival “Tra Cascine e Abbazie” ( settembre 2017). Tutte iniziative che, grazie alla esperienza e conoscenza del territorio maturata negli anni, fanno da connettori di realtà culturali e sociali diverse tra loro e tra il Teatro e i Cittadini.
Cura progetti formativi in situazioni particolari insieme a Cps, Cooperative sociali, Centri di aggregazione giovanile, lavora in qualità di formatrice teatrale con l’Università statale di Milano, come docente del Master di Teatro e Scuola presso l’università Bicocca- Scienza della Formazione, dentro le Scuole.
Nel 2017 l’apertura della nuova Sala Prove presso il Passante di Repubblica, all’interno del collettivo Artepassante, ridà nuova linfa alla Compagnia. Con la nuova Sala di Produzione Alma Rosé “trova casa” nel proprio quartiere di residenza. Forte del legame con la dimensione locale, è qui che oggi Elena Lolli e i suoi soci sono impegnati a sviluppare un centro che generi arte e cultura nel Quartiere, attraverso corsi di formazione, ospitalità e residenze artistiche.

ANNABELLA DI COSTANZO
a.dicostanzo@almarose.it

ANNABELLA DI COSTANZO
Nasce nel 1973 a Merate (LC). Nell’ 89 si diploma presso la Scuola Magistrale ma la passione per il teatro la spinge a spostarsi a Milano per approfondire i suoi studi.
Si forma come attrice presso la Scuola di teatro della Compagnia Quelli di Grock e segue numerosi Laboratori con attori e registi teatrali. Nel ’92 Inizia a lavorare con la Compagnia “Teatro Città Murata” di Como e poi con “Quelli di Grock” in diversi spettacoli per ragazzi e adulti. Parallelamente collabora per cinque anni con la TSI , tv svizzera Italiana, conducendo una trasmissione televisiva per bambini. Nel 1997 insieme a Elena Lolli vince il Premio nazionale Eti–Scenario con lo spettacolo Alma Rosé e fonda la Compagnia che porta lo stesso nome. Nel 2002 si aggiunge al nucleo artistico anche Manuel Ferreira. Nel suo percorso artistico mescola l’attività di attrice con quella di autrice e conduttrice di laboratori per l’Infanzia. Le produzioni che la vedono coinvolta come attrice sono: C’era un’orchestra ad Auschwitz (2000), una nuova versione dello spettacolo Alma Rosè che ancora oggi,dopo 21 anni, replica in occasione della Giornata della Memoria. Terra (2007) , spettacolo che fa parte di una Trilogia sull’Argentina e che racconta il senso di appartenenza ad una Terra attraverso un viaggio tra la Patagonia e Milano. Nel 2009 lavora, insieme ad Elena Lolli, alle complesse sfumature dell’universo femminile dando vita allo spettacolo Rosso, riscrittura della Fiaba “scarpette rosse” di Andersen. A seguito della nascita dei suoi due figli, Leon e Francesco, nel 2014 è autrice e attrice di Lucis in fundo, un monologo sulle luci, i colori e le ombre della maternità. La stagione 2016/17 la vede impegnata sia come attrice che come coautrice insieme ai suoi soci in Ricettario per un Noir, adattamento teatrale del noir argentino “Il cadavere impossibile”di Feinmann, sul tema dell’artista e della mercificazione dell’arte. Parallelamente segue le produzioni della Compagnia dedicate all’infanzia di cui è attrice e coautrice: La Regina della neve, Prima che il sonno arrivi, Rane e Principi..questione di punti di vista. Oltre alla produzione di spettacoli, insieme a Manuel Ferreira e Elena Lolli, realizza numerosi progetti di inclusione e coesione sociale a Milano.Tutte iniziative che, grazie all’ esperienza e alla conoscenza del territorio maturata negli anni, fanno da connettori di realtà culturali e sociali diverse tra loro e tra il Teatro e i Cittadini. Partecipa a progetti formativi con l’Università Bicocca -scienze della formazione e l’Università Cattolica ( Master Teatro -scuola/ Milano-Infanzia e linguaggi teatrali) . Nel 2017 l’apertura della nuova Sala Prove presso il Passante di Repubblica, all’interno del collettivo Artepassante, ridà nuova linfa alla Compagnia. Con la nuova Sala di Produzione Alma Rosé “trova casa” nel proprio quartiere di residenza. Forte del legame con la dimensione locale, è qui che oggi Annabella Di Costanzo e i suoi soci sono impegnati a sviluppare un centro che generi arte e cultura nel Quartiere, attraverso corsi di formazione, ospitalità e residenze artistiche.
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